Lunedì, Giugno 09, 2008

14 - Dingle Peninsula e Slea Head

 L'intenzione era quella di passare due giorni nella penisola di Dingle, ma una brutta pioggia mercoledi' mattina e la prospettiva di dovermi cercare un'alloggio sotto la pioggia hanno frustrato le mie intenzioni. Mi sono quindi limitato ad un giro in pulmino nella giornata di giovedi', fermandomi nei punti strategici.


(percorso della giornata: clicca per ingrandire)

La penisola di Dingle e' il punto piu' occidentale d'Europa, protesa nel'Oceano Atlantico. E' una zona in cui si parla irlandese (gaelico) come prima lingua, e solo secondariamente l'inglese: spesso le insegne dei negozi sono solo in gaelico.L'economia non e' basata interamente sul turismo (pure importante) ma anche sull'allevamento e sulla pesca; la zona e' ricca (per gli standard irlandesi) di reperti storici e preistorici. I paesaggi sono  da mozzafiato: purtroppo la mia macchinetta fotografica (scarsa) non e' all'altezza della situazione.

Arrivati sulla penisola si trova un'altra penisola (sic) con una spiaggia decisamente ampia. Le colline invece sono contemporaneamente a pois e a quadretti: a pois per la presenza di pecore (mai viste tante pecore assieme), a quadretti per i muretti a secco che delimitano gli appezzamenti.


Lungo la strada si trovano una specie di igloo di pietra: sono delle casette edificate (se ho ben capito) nei secoli scorsi da monaci che vivevano nella zona, seguendo usi locali. Alcune sono semidiroccate, altre ancora integre (immagino restaurate).

 

Arriviamo quindi alla Slea Head, la punta del promontorio. Il posto appare selvaggio, impervio e decisamente ventilato (con migliaia di km. di oceano davanti...), ma a dispetto di quanto si puo' immaginare non troppo freddo. Anzi, affermano che pure d'inverno difficilmente il termometro va sotto lo zero: c'e' la corrente del golfo che ci sbatte giusto addosso.


 Sara'......a me non viene molta voglia di farci il bagno.

 Un paio di chilometri verso l'interno c'e' il Gallarus Oratory, edificio decisamente significativo per gli irlandesi. Si tratta di una proto-chiesa costruita tra il VI ed il IX secolo. Considerate che qui in Irlanda il primo evengelizzatore (S.Patrizio, un vescovo gallese) arrivo' solamente nel V secolo.

 Torniamo quindi verso Dingle, una simpatica cittadina (anzi, meglio, un paese) che da il nome al promontorio. Nel porto un monumento ricorda che qui qualche secolo fa - durante le guerre elisabettiane - sbarco' un piccolo esercito condotto da un patriota irlandese e composta da spagnoli e romani (truppe papali). Non fecero una bella fine.

 

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